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FILLEACASA

Presentazione dell'Osservatorio sulla casa

CarPresentazione dell’Osservatorio Il progetto che presentiamo nasce dalla consapevolezza dell’importanza sociale che il tema della casa ha assunto in Italia negli ultimi anni e dalla volontà del sindacato degli edili di riappropriarsi di una problematica che tanto coinvolge la vita dei lavoratori, sia in termini di disagio sociale subito, sia per le implicazioni e le ricadute produttive ed occupazionali legate allo sviluppo dei processi di recupero e di nuova costruzione. Per questi motivi è nata l’idea di costruire un nostro osservatorio sulla casa, riguardante i fabbisogni e le politiche abitative delle regioni italiane, uno strumento utile alla ricostruzione ed al monitoraggio del complesso quadro dei bisogni e delle azioni intraprese dai governi territoriali, e del loro stato di attuazione. Alla parte di analisi del disagio e delle politiche, si aggiunge un censimento di esempi realizzati di “alloggi sociali sostenibili”, finalizzato alla individuazione delle iniziative maggiormente significative a carattere sperimentale intraprese nel nostro Paese in tema di sostenibilità edilizia ed efficienza energetica. L’Osservatorio, così come pubblicato oggi, fornisce un quadro completo, a livello regionale e delle aree metropolitane, del disagio abitativo delle classi più deboli e delle politiche abitative intraprese, oltrechè dei principali progetti di edilizia residenziale sostenibile. L’Osservatorio Fillea sulla Casa vuole essere uno strumento di ricerca e di analisi dei fabbisogni locali e della efficacia delle politiche regionali, affidabile per la rigorosità scientifica e l’autorevolezza delle fonti utilizzate, ed intende caratterizzarsi anche per l’approccio pragmatico, poiché è finalizzato all’individuazione delle criticità abitative che emergono a livello territoriale, e quindi alla ripresa della vertenzialità nei confronti dei governi locali. Attraverso l’esemplificazione delle buone pratiche nell’alloggio sociale sostenibile si possono inoltre comprendere i futuri sviluppi del settore, e prevedere le ricadute formative ed occupazionali delle innovazioni tecnologiche introdotte nel processo produttivo. L’Osservatorio è strutturato per Regioni, su tre livelli di approfondimento, complementari tra loro:

L’analisi del disagio abitativo (stima dei fabbisogni potenziali e della disponibilità di alloggi sociali, indicatori di criticità per alcune categorie di disagio);

La programmazione regionale, intesa in termini di ricostruzione sintetica del quadro dei programmi regionali di settore, ma anche come verifica della loro efficacia rispetto alle esigenze della domanda e del grado di innovazione introdotto a livello sociale e finanziario;

I programmi sperimentali dell’abitare sociale sostenibile, ovvero il censimento dei progetti realizzati nelle regioni italiane, maggiormente significativi ispirati ai principi della bioarchitettura e della qualità ambientale e sociale.

Il primo livello di approfondimento esaurisce il quadro dei fabbisogni e li confronta con la disponibilità di alloggi pubblici, per evidenziare i gradi di criticità abitativa nelle diverse situazioni territoriali. Le fonti dei dati sono, in questo caso, definite a livello nazionale dalle indagini campionarie dei principali istituti statistici ed economici (Istat, Banca d’Italia), e vengono elaborate in modo originale per ottenere gli indicatori utili al confronto con la disponibilità degli alloggi pubblici. Per quanto riguarda questi ultimi la principale fonte dei dati è Federcasa. Il secondo livello di approfondimento, quello delle politiche regionali, viene affrontato in modo sistematico, a partire dalle informazioni pubblicamente consultabili sui siti istituzionali regionali e quelli ad essi correlati, per ricostruire il complesso dei provvedimenti messi in campo dalle singole Regioni e lo stato di avanzamento dei programmi. Molte informazioni utili provengono inoltre dagli studi recenti pubblicati da Federcasa1. I dati di base così raccolti sono poi, quando possibile, verificati ed aggiornati con informazioni dirette provenienti dai territori. A tal riguardo un ringraziamento sentito va ad alcune strutture territoriali della Fillea e della Cgil, che nel tempo hanno proficuamente collaborato con noi per approfondire il quadro delle conoscenze nelle Regioni Campania, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sicilia2 . Naturalmente il quadro così definito non può che essere uno strumento di lavoro in divenire, stante la incompletezza e lo scarso aggiornamento di alcuni dei portali regionali consultati, ma esso evidenzia comunque, seppure in grandi linee, le diverse strategie intraprese dalle Regioni e i fattori qualificanti e critici delle politiche abitative locali. Dalla lettura comparata dei primi due livelli si trae un significativo quadro delle specificità del disagio abitativo regionale, delle strategie e dell’efficacia degli strumenti politici attivati. Il terzo livello di approfondimento, relativo ai programmi sperimentali dell’abitare sociale sostenibile, consiste nel censimento dei progetti realizzati nelle regioni italiane, maggiormente significativi dal punto di vista dell’applicazione dei principi della edilizia sostenibile, del risparmio energetico e della qualità ambientale e sociale, ed è strutturato per schede tecnico-valutative, costituendo un quadro di conoscenze sull’evoluzione dell’housing sociale nel nostro Paese indispensabile per l’articolazione di possibili proposte politiche di sviluppo del settore. Le fonti dei dati sono varie e sistematicamente indicate nelle schede, alcune derivanti dalla collaborazione diretta delle amministrazioni regionali, dalle aziende territoriali per la casa e dai vari enti e istituti coinvolti, altre pubblicamente consultabili dai portali regionali e dai siti delle Aziende territoriali per la casa,altre relative a pubblicazioni specifiche e articoli tecnici su riviste specializzate. Tale censimento dei più significativi progetti sperimentali non può essere assunto come definitivo, poiché in continuo divenire in base alla complessità della situazione, alla disponibilità e collaborazione delle amministrazioni regionali, delle aziende casa e degli altri enti e associazioni coinvolte. L’architettura dell’Osservatorio è completata con una sezione news, che aggiorna sullo stato dell’arte degli argomenti trattati.

 

 

 1_Ci si riferisce, in particolar modo, al Rapporto di ricerca a cura di Censis e Federcasa, Social Housing e agenzie pubbliche per la casa, 2008. Cogliamo l’occasione per ringraziare in modo particolare l’arch. Anna Maria Pozzo, Direttore Tecnico di Federcasa, per la preziosa collaborazione offerta nel corso della ricerca.

2_Un grazie particolare a Gaetano Oliva (CGIL casa, Napoli), Gianni Sannino (Segr. Fillea Campania), Giancarlo Pelucchi (CGIL Lombardia), Marino Romito (Fillea Trieste), Elisabetta Faidutti (CGIL Friuli Venezia Giulia) e Sara Fagone (Fillea Catania).