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FORTE LA CRISI DELL'EDILIZIA MOLISANA

 

20.10.09 "Nonostante gli impegni assunti e l'aggravarsi della congiuntura negativa nessuna iniziativa della Giunta Regionale L'ultimo appello è quello dell'ACEM (Associazione Costruttori Edili del Molise), che in una nota diffusa sulla stampa regionale denuncia il sostanziale blocco degli investimenti in infrastrutture nonostante i formali impegni solennemente assunti dal Presidente Berlusconi e dal suo Governo in occasione degli Stati Generali dell'Edilizia svoltisi a Roma nel maggio scorso.


Non si tratta di una protesta isolata, ma del ripetersi, sempre più frequente, di un grido d'allarme che parte dalle rappresentanze degli imprenditori e dei lavoratori delle piccole e medie imprese di tutta Italia, che sono le più penalizzate dalla recessione in atto e che vedono sempre più ridotti gli spazi per trovare occasioni di lavoro e mantenere inalterati livelli occupazionali compatibili con la loro organizzazione produttiva."

E' quanto si legge in un comunicato di Domenico Di Martino, coordinatore regionale Fillea Molise, che prosegue "invece, al di là dei proclami in ogni occasione ripetuti a livello di governo nazionale e di autorità regionali, non decolla nessun effettivo nuovo investimento e si è sempre in attesa dell'avvio del programma CIPE, molte volte annunciato ma mai in effetti decollato. In più, per tutti gli operatori del settore la preoccupazione aumenta dopo le recenti, roboanti dichiarazioni del Presidente del Consiglio, che parla di imminente apertura dei cantieri per il Ponte di Messina, infrastruttura che la maggior parte delle popolazioni interessate non vuole e che rischia di drenare tutte le risorse disponibili per l'edilizia italiana, privando piccole e medie imprese - insieme ai lavoratori in esse occupati - di ogni investimento compatibile con la loro dimensione e sottraendo ai vari territori la possibilità di quella, sia pur minima, crescita infrastrutturale indispensabile per qualsiasi programma di sviluppo economico e sociale."

"In questo poco rassicurante contesto - prosegue Di Martino - la situazione del Molise appare ancora più grave visto il continuo impoverimento dell'apparato produttivo regionale in tutti i settori e il sempre più frequente ripetersi dell'avvio di procedure di mobilità e di cassa integrazione. L'edilizia, che in questi momenti per il suo carattere anticiclico potrebbe avere un ruolo rilevante nell'alleviare le problematiche sociali ed economiche diffuse su tutto il territorio molisano, è invece lasciata senza risorse e senza prospettive concrete per l'immediato futuro al punto che nelle Casse Edili regionali si deve registrare un calo degli occupati e delle ore lavorate che si avvicina al 10%; né sono migliori le prospettive per l'anno futuro per il quale, anzi, si profila un ulteriore sensibile calo di occupazione."

"A nulla sono valse finora le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali, in particolare della Fillea CGIL, che in ogni occasione spinge le autorità regionali ad assumere iniziative straordinarie per il rilancio del settore edile con l'istituzione di tavoli di concertazione per attuare, nei tempi più celeri e con il consenso di tutte le parti interessate, quelle politiche indispensabili per ridare fiato al mondo delle costruzioni. Dopo innumerevoli nostre richieste l'assessore regionale ai lavori pubblici Velardi, su mandato del presidente Iorio, nella tarda primavera aveva avviato la concertazione con le rappresentanze di imprenditori e lavoratori, ma da prima delle ferie estive si è in attesa di una convocazione che non arriva, come pure non arrivano all'approvazione provvedimenti importanti (vedi Piano Casa,adeguamento della normativa sui lavori pubblici, norme urbanistiche, ecc.), in altre Regioni varati e da noi sempre in ritardo per sempre più misteriose ragioni. Si ha quasi l'impressione (ma speriamo in tutta sincerità che non sia così) che nell'ambito della Giunta Regionale del Molise non si percepisca la gravità della situazione e delle conseguenze molto gravi che si determinerebbero sulle famiglie molisane se si protraesse questa situazione di stallo e incertezza che penalizza l'intera economia regionale. Invitiamo, perciò, con forza l'assessore Velardi e tutta la Giunta Regionale - conclude la nota Fillea Molise - a riavviare, subito e con la volontà di portarlo a compimento, il PIANO di concertazione avviato con le parti sociali nell'esclusivo interesse dei cittadini e dei lavoratori molisani."



  Scritto da Barbara Cannata   





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