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EDICOLA. RINNOVO CCNL LEGNO-ARREDO. MARINELLA MESCHIERI NE PARLA SUL SOLE 24 ORE

14.12.16 "Non si può parlare nè di aumenti ex post, né di aumenti ex ante per il contratto del legno arredo che è stato rinnovato ieri sera da FederlegnoArredo e daFilleaCgil,Filca Cisl e Feneal Uil e che avrà validità triennale (primo aprile 2016-31 marzo 2019). Le parti hanno infatti individuato una terza via per questo rinnovo che riguarda 25omila addetti e che si è rivelato molto più complicato di altri, non essendoci un modello contrattuale di riferimento." Così apre il suo articolo sul Sole 24 Ore Cristina Casadei, che intervista sindacati e FederlegnoArredo sulla chiusura della trattativa. Parla Marinella Meschieri

 

L'articolo prosegue:

 

«Siamo soddisfatti dell`accordo raggiunto dopo una complessa trattativa», sottolinea il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero. «Lo scenario macro economico negli ultimi anni è profondamente mutato - osserva Snaidero - ed era per questo necessario costruire un nuovo sistema retributivo adeguato alle sfide che la filiera è chiamata ad affrontare. Tale sistema garantirà alle aziende maggiore competitività in Italia e nel mondo, e ai lavoratori il recupero completo della perdita del potere di acquisto».

Nel merito le parti hanno stabilito di privilegiare le specificità del settore e hanno optato per un "doppio binario" di aumenti. «Per la prima volta nella storia del settore Legno Arredo, l`accordo prevede, a partire dal 2018, un`importante innovazione relativa ai criteri per il calcolo degli incrementi dei minimi salariali, non più erogati sulla base delle previsioni inflattive, ma a consuntivo su indici predefiniti e certamente identificabili», spiega una nota di FederlegnoArredo.

L`accordo prevede un incremento salariale fisso finalizzato a favorire la domanda interna e i consumi pari a 35 euro a base 10o e a circa 47 euro perii livello medio di riferimento, a partire da gennaio 2017. Non è prevista per questo binario alcuna verifica. Il secondo binario prevede invece che le parti si incontrino a gennaio di ogni anno, a partire dal 2018, per recuperare il potere d`acquisto sulla base dell`inflazione Ipca generale (che tiene conto dei costi energetici).

La base di calcolo dellaumento è una base molto allargata che è composta dalla paga base, dalla contingenza, dall`edr e da tre scatti di anzianità. Gli aumenti decorreranno poi da gennaio. C`è stato un forte miglioramento sul welfare con un aumento complessivo dello 0,30% per la previdenza complementare (fondo Arco) a carico delle imprese.

Sulla sanità integrativa (fondo Altea) l`attuale quota a carico delle imprese (pari aio euro) passerà a 15 euro. Sulla flessibilità è stato previsto un aumento delle ore che diventano 112, prevedendo l`informazione preventiva dell`azienda ai lavoratori. Niente obbligo di lavoro il sabato e la domenica. Sulla formazione professionale è stato condiviso un pacchetto dii6 ore per chi svolge attività in cantiere per la prima volta a cui andranno aggiunte 8 ore di aggiornamento. Infine nelle aziende dove non si fa contrattazione di secondo livello ci sarà un aumento mensile di 5 euro da gennaio 2017.

Per Marinella Meschieri, segretario nazionale della Fillea Cgil, «nel complesso è un buon contratto perché ha sistemato tutta una serie di questioni aperte nel settore e dal punto di vista economico produce delle buone risposte, avendo stabilito un doppio binario con una parte fissa per rilanciare i consumi e una parte variabile legata all`inflazione».

Salvatore Federico, segretario nazionale della FilcaCisl dice che «uno degli aspetti positivi del contratto è che mette la persona al centro: per la prima volta si parla di benessere organizzativo e di responsabilità sociale, rafforzando quello che già era contemplato dal contratto».

Fabrizio Pascucci, segretario nazionale Feneal Uil, spiega che «è il primo contratto che innova sia rispetto ai contratti precedenti che abbiamo firmato come categoria sia rispetto al contratto dei metalmeccanici».

 

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  Scritto da Comunicazione   





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