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EDICOLA. SICILIA, ALLARME DEI SINDACATI SU FONDI DEL WELFARE PER TECNIS

23.12.15 I fondi del ministero del Lavoro destinati agli ammortizzatori sociali dei lavoratori Tecnis potrebbero rivelarsi insufficienti. L`allarme è lanciato dalla Fillea Cgil di Catania e dalla Camera del lavoro etnea che sottolineano come "il rischio di lasciare senza tutele 400 dipendenti siciliani (in tutto in Italia sono 688) è purtroppo concreto". E' quanto leggiamo nell'articolo a firma Antonio Giordano di MF Sicilia di oggi.

L'articolo prosegue:

Secondo il sindacato i dirigenti del ministero starebbero verificando la «sussistenza della capienza di fondi stanziati per gli interventi per verificare la possibilità di poter espletare l`esame congiunto». Per i segretari generali Giovanni Pistorio (Fillea) e Giacomo Rota (Cgil), «si tratta di un segnale d` allarme. Anche se non lo si trova scritto ufficialmente da nessuna parte, appare chiaro che siamo di fronte ad una pericolosa insufficienza dei fondi. Senza contare che la nuova normativa in materia di Cigs non consentirà dal 2016 di poter fare richiesta di intervento per le causali previste in questi casi». La società, che ha sede a Catania e cantieri aperti in tutta Italia, ha avviato il 9 novembre 2015 una procedura di ristrutturazione del debito ex articolo 182 bis della legge fallimentare, i cui destini sono affidati al giudice che dovrà disporre di conseguenza per il futuro dell`impresa. Il piano prevede il pagamento di tutti i creditori al 100% entro il 31 dicembre 2016. La Tecnis ha un valore della produzione di circa 300 milioni di curo all`anno ed ha tra i propri lavori in corso di esecuzione, diversi interventi a Palermo e Catania. Nel portafoglio del gruppo, inoltre, interventi relativi alla realizzazione della Ragusa-Catania i cui fondi sono stati sbloccati recentemente dal Cipe. Il 10 dicembre 2015, il prefetto di Catania ha provveduto alla straordinaria e temporanea gestione della società Tecnis spa e delle connesse, nominando amministratore il docente Saverio Ruperto. Ruperto ha fatto richiesta di convocazione alla sesta divisione del ministero del Lavoro per verificare la possibilità di ricorso ad ammortizzatori sociali, ma secondo il sindacato, la nota ministeriale non prelude a risvolti positivi. «Chiediamo di convocare una nuova e urgente riunione al ministero del Lavoro entro fine anno», concludono Pistorio e Rota, «nel corso della quale si dovrà trovare un soluzione definitiva per trovare nuove risorse in temi brevi». 

  Scritto da Comunicazione   





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