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EDICOLA. METRO C, PROSEGUE LA PROTESTA. SINDACATI: MAESTRANZE USATE COME CAPRO ESPIATORIO

06.10.15 "Due giorni di protesta per scongiurare la fine di una storia che, ogni giorno che passa, sembra sempre un po` più difficile. La vita dei lavoratori delle aziende impegnate nel cantiere della metro C non è mai stata semplice in questi anni, ma oggi i dipendenti delle ditte rischiano di vedere scritta la parola fine sui loro cantieri, che potrebbero fermarsi dopo che il consorzio titolare dei lavori potrebbe sostituire le ditte subappaltatrici in carica con quella che sta realizzando alcune opere, sempre a san Giovanni." Così racconta oggi il quotidiano La Provincia, che prosegue

"Per i cittadini, ovviamente, il rischio è di un ulteriore allungamento dei tempi di realizzazione dell`opera che si attendeva consegnata entro la fine del 2016. A rendere più probabile il passaggio di consegne tra una azienda e l`altra c`è il fatto che fino ad oggi nessuna ditta subaffidataria di lavori della Metro C ha potuto completare i lavori affidati.

Dunque la decisione dei sindacati di una mobilitazione del settore dell`edilizia è senza incertezze: anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, San Giovanni sarà animata dalla protesta dei lavoratori impegnati nel cantiere della Metro C.

I lavoratori - spiegano Cgil, Cisl e Uil "sono stati messi prima arbitrariamente in ferie o in congedo forzati, e successivamente avviati in alcuni casi alla procedura di licenziamento individuale. Mentre per il consorzio delle aziende non ci sono novità né cambiamenti significativi nei rapporti di lavoro, oggi i lavoratori e i sindacati territoriali dell`edilizia a e Lazio) chiariranno tutto ciò in un incontro convocato dal Consorzio Metro C a partire dalle ore 9.30 negli uffici di via dei Gordiani, assieme alle ditte subaffidatarie.

"Con l`incontro di martedì intendiamo individuare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori che non possono rappresentare il solito capro espiatorio delle mancate capacità imprenditoriali, gestionali e decisionali più volte emerse nel corso della vertenza Metro C" - dichiarano Remo Vernile e Stefano Costa della Feneal Uil Roma, Raffaele Galisai e Simone Danna della Filca Cisl Roma, Benedetto Truppa e Diego Piccoli della Fillea Cgil Roma e Lazio - "Se non saranno individuate sostanziali misure di salvaguardia proseguiremo ad oltranza con la nostra protesta che divamperà presso tutte le sedi".

Intanto anche ieri sono proseguite le polemiche sulle dichiarazioni dell`assessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito che dopo aver annunciato la necessità di 30 milioni e di un commissario per i lavori di manutenzione delle linee A e B della metropolitana di Roma (in non ottimali condizioni da ormai dieci anni) si è attirato le critiche della associazione dei consumatori Aduc e dell`esponente di Sel Paolo Cento.

La proposta di Esposito è stata però sostenuta dall`assessore ai Lavori Pubblici Pucci e soprattutto dal vicesindaco Marco Causi che nel ribadirne la validità ne ha precisato i con- verno deve pensare anche alle risorse vere. Se non ci sono le risorse non serve nemmeno il commissario: l`operazione commissario per avere senso deve essere a più lungo respiro e non collegata soltanto ai prossimi tre mesi. I lavori dureranno per tutto il 2016 e quindi vanno astratti dal Giubileo, perchè per rimettere in sesto questa rete che è stata così abbandonata negli ultimi anni tre mesi non bastano, serve almeno un anno".

Causi ha poi spiegato che "paradossalmente, dopo i soldi che abbiamo già stanziato sui primi 50 milioni, la seconda tranche del Giubileo rischierebbe di non poter essere spesa se il vincolo è di spenderla entro il 31 dicembre del 2015". Ecco perchè, quindi, "il commissario può avere senso se si dà una prospettiva di risoluzione del problema che è a più lunga gittata, perchè la manutenzione delle reti esistenti, fatte salve le verifiche tecniche - ha concluso il vicesindaco - potrebbe prendere almeno un anno".

  Scritto da Comunicazione   





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